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Self portrait

Self portrait

Bene oggi parliamo di Autoscatto o Autoritratto

Autoritratti o self portrait 

Gli “auto-fotoritratti” sono spesso degli scatti estremamente utili per capire in generale come posizionare correttamente e inquadrare le persone in ogni tipo di foto. Infatti gestendo in maniera corretta il vostro fotoritratto sarete in grado di gestire con più efficacia anche la posa delle altre persone. 

Dovendo realizzare una foto di noi stessi sarà essenziale l’utilizzo di un treppiede, o di un altro tipo di appoggio per la fotocamera, e l’impiego della modalità di scatto temporizzato “timer”. 

Ciò che è veramente complicato nella realizzazione di un fotoritratto è la gestione della messa a fuoco: infatti non sarà possibile vedere nella gestione dello scatto, la posizione del punto di focalizzazione principale (noi stessi).

Di seguito vengono riportate alcune regole da seguire per ottenere con più facilità dei buoni self portrait, con i soggetti/fotografi perfettamente inquadrati e il più possibile naturali.

Equipaggiamento Necessario per il self portrait

Per un fotoritratto è essenziale l’utilizzo di un telecomando.

Dovendo settare la fotocamera per lo scatto e avviare il timer diventa sicuramente più difficile avere anche il tempo di raggiungere la posizione corretta e assumere una posa adeguata.  

Oppure potete settare la vostra fotocamera impostando il comando autoscatto ma avrete solo 10 sec. a disposizione, chi e’ alle prime armi non consiglio l’acquisto chi invece e veramente appassionato ne consiglio vivamente l’acquisto anche per molteplici utilizzi dopo.

Il telecomando evita inutili corse dal momento che vi permette di avviare il timer di scatto quando sia già in posizione e a seconda del tipo di dispositivo, di controllare e regolare anche altre impostazioni. 

Telecomandi di questo tipo sono disponibili sia per le fotocamere DSLR sia per le compatte, in modalità classica (con fili di collegamento al dispositivo di scatto) o wireless.  In entrambi i casi i telecomandi in questione, disponibili per le principale marche e modelli di fotocamere ad un prezzo ragionevole (circa 20 Euro), permettono di gestire lo scatto ad una distanza di almeno 5 metri dal dispositivo (fino ad una distanza massima di circa 10 metri).

 Qui potete trovare qualcosa.

Uso del Controllo Video nel self portrait

Alcune fotocamere digitali di ultima generazione sono dotate anche di un duplice schermo LCD: posteriore e frontale.

In questo modo diventa possibile realizzare un autoritratto anche senza una particolare preparazione. 

Anche semplicemente girando l’obiettivo della fotocamera verso noi stessi, potremo controllare la corretta inquadratura attraverso il display frontale. 

Con un dispositivo dual screen a disposizione diventa pertanto semplice realizzare degli autoritratti in qualsiasi luogo, senza particolari accorgimenti.

Esistono inoltre delle fotocamere dotate di schermo LCD orientabile: anche in questo caso lo schermo permette di controllare direttamente e con facilità l’inquadratura di scatto.  

Clicca qui per vedere una fotocamera schermo orientabile

Infine bisogna ricordare che le fotocamere digitali possono sempre essere collegate, con gli appositivi cavi, a monitor e TV LCD. Pertanto volendo gestire in maniera accurata un nostro autoritratto potremo controllare l’inquadratura e la resa dello scatto finale guardando direttamente l’immagine appena realizzata, trasmessa dalla fotocamera al Monitor/TV.

Oppure piu’ semplicemente mediante uno specchio. Infine per avere un controllo ancora maggiore, in tempo reale sui nostri scatti, possiamo utilizzare una webcam. Visualizzando quello che viene ripreso dalla webcam su un monitor possiamo avere una preview di ciò che la nostra fotocamera andrà effettivamente ad inquadrare.

 Pertanto prima di scegliere ed impostare direttamente la fotocamera, possiamo provare diverse inquadrature semplicemente orientando la webcam.

Illuminazione da usare nel self portrait

Un singolo fascio di luce può creare degli effetti meravigliosi all’interno delle foto. Per gestire in maniera accurata le luci anche all’interno di un auto-ritratto, in un ambiente chiuso, può essere utile sfruttare un singolo punto luce, al posto del flash.

Possiamo scegliere una bajour oppure una lampada da scrivania o faretto

A questo scopo infatti, anche una luce di servizio di potenza ridotta (e soprattutto di costo ed ingombro minimo) può servire ad illuminare il nostro volto nella maniera più corretta. In generale, una qualsiasi fonte di luce artificiale può essere utilizzata, se posizionata in maniera adeguata, per illuminare i nostri scatti, con fasci di luce perfettamente controllabili. 

Anche una banale luce di lettura, dotata di un’apposita pinza di aggancio, può essere posizionata e utilizzata per creare dei particolari effetti di luce in un qualsiasi auto-ritratto. 

Nella scelta dell’illuminazione di servizio adeguata, quello che bisogna considerare per determinarne l’efficacia è la sua potenza in watt, vi consiglio l’utilizzo di  luci di servizio CFL, vale a dire le fluorescenti a basso consumo energetico.

In generale queste lampadine hanno un buon potere d’illuminazione mantenendo una bassa temperatura: in questo modo possono essere posizionate anche molto vicino ai soggetti, senza tuttavia scottarli. Queste lampadine economiche, se combinate insieme, sono molto efficaci, per creare delle potenti fonti di luce uniche all’interno di fotoritratti e autoritratti. 

Ovviamente per creare un effetto di luce adeguato, con ogni strumento a disposizione, bisognerà considerare, nel posizionamento delle fonti di luce, cosa vogliamo andare ad illuminare e cosa invece desideriamo mantenere in ombra. Infatti per ottenere degli auto-scatti interessanti bisognerà capire, anche attraverso più tentativi, quali parti del nostro volto e del nostro corpo risulteranno più interessanti se “colpite” dalla luce artificiale scelta e direzionata in un determinato modo.

Leggi il mio prossimo articolo https://matteomicale.altervista.org/blog/come-schiarire-una-foto/