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Fotoritratto

Fotoritratto.

Oggi vediamo parliamo come affrontare un Foto ritratto. Bene nell’articolo precedente abbiamo visto la mini introduzione al selfie o selfportrait

Cambiare la prospettiva

Molto spesso, anche senza rendercene conto, realizziamo qualsiasi fotografia e quindi anche dei fotoritratti, tenendo la fotocamera in corrispondenza degli occhi del soggetto da immortalare. In questo modo si ottengono delle foto estremamente statiche, con il soggetto catturato in maniera frontale. 

Tuttavia se proviamo a posizionare la fotocamera, al momento dello scatto, poco al di sotto della linea visiva del soggetto allora il volto da catturare risulterà immediatamente più interessante. 

Per scattare un ritratto veramente interessante, in cui valorizzare una qualsiasi posa, possiamo posizionarci anche in una posizione più alta rispetto al soggetto, con la fotocamera rivolta leggermente verso il basso.

Oppure possiamo ugualmente piegarci sulle ginocchia per immortalare invece il soggetto dal basso. In particolare con quest’ultimo tipo di inquadratura potremmo rendere apparentemente il nostro soggetto molto più alto e slanciato. Non a caso se guardiamo le foto pubblicate nelle riviste, soprattutto quelle di moda, questo tipo di inquadratura è senz’altro quella più usata per dare risalto alle figure.

Gestire gli sguardi nel fotoritratto

La direzione degli occhi del soggetto della nostra foto può influenzare enormemente l’immagine. 

La maggior parte dei ritratti generalmente mostra un soggetto che guarda verso il basso, rispetto all’obiettivo della fotocamera: in questo modo si stabilisce una connessione diretta tra il soggetto e il fotografo e chi infine vedrà l’immagine.

Uno Sguardo Esterno

Molto spesso i ritratti più interessanti mostrano un soggetto che guarda fuori campo e non direttamente verso l’obiettivo.

In questo modo la foto e la posa del soggetto potranno risultare subito più naturali.

Volendo catturare un soggetto che guarda fuori campo è tuttavia indispensabile considerare questa regola basilare:

il soggetto immortalato non dovrà essere posizionato al centro dell’area di scatto.

Uno Sguardo Interno

Per “sguardo interno”, nella realizzazione di un fotoritratto, si intende quella posa in cui lo sguardo del soggetto è rivolto ad altri elementi presenti nella scena:

un elemento strutturale del luogo, un’altra persona, e così via.

Quando si cattura un soggetto in questo tipo di posa la foto mostrerà all’osservatore un secondo punto di interesse al suo interno:

dato dal rapporto visivo tra il soggetto e il dato elemento da lui osservato.

In questo modo un semplice fotoritratto può trasmettere una storia all’interno dell’immagine.

Fotoritratto come Variare la Composizione

Variare la composizione, com’è prevedibile, può portare a risultati di particolare interesse, anche nel campo della ritrattistica. 

Per rendere un ritratto veramente interessante uno buona idea può consistere nel porre il soggetto lateralmente rispetto al “punto morto” centrale.

Volendo ottenere un ritratto creativo possiamo sfruttare la regola per posizionare il soggetto anche ai margini della foto.

Collocare automaticamente il soggetto nel punto centrale della scena da catturare, come in una fototessera, blocca completamente la dinamicità della foto: per questo motivo l’area centrale viene definita come “punto morto”.

Giocare con le Luci nel fotoritratto

Esistono possibilità quasi illimitate nell’utilizzo della luce nei fotoritratti in un illuminazione laterale artificiale può ad esempio servire a creare una particolare atmosfera:

l’effetto di controluce insieme al profilo del soggetto può risultare di grande impatto. Inoltre sarà utile l’uso di modalità di scatto specifiche proprie della ritrattistica come ad esempio la cosiddetta “slow sync flash”. 

Questa modalità di scatto, presente anche su molte fotocamere compatte, diventa particolarmente utile quando si vuole realizzare un ritratto in condizioni di scarsa illuminazione ambientale o scatto sincronizzato sulla seconda tendina.

In questi casi l’utilizzo del flash permette di illuminare in maniera adeguata il soggetto, mentre lo sfondo rimarrà molto più buio.

La modalità in questione permette invece di utilizzare il flash e allo stesso tempo di usare un tempo di esposizione maggiore (fino a 30 secondi): in questo modo il soggetto risulterà correttamente esposto e anche lo sfondo risulterà ben illuminato e nitido.

Dal momento che tale modalità utilizza un tempo di esposizione  lungo, può essere d’aiuto l’utilizzo di un cavalletto per realizzare lo scatto. In una situazione contraria, quando invece il soggetto da ritrarre si trova sotto il sole cocente, può essere invece d’aiuto l’utilizzo di una vera e propria tecnica di scatto conosciuta come “flash di riempimento (o di schiarita)”, che serve a diminuire l’intensità della luce ambientale e ad attenuare così l’effetto delle ombre sul soggetto.

Naturalezza di un fotoritratto

Molto spesso soggetti catturati in una posa specifica risulterebbero  molto più piacevoli alla vista se ritratti in maniera più naturale.

Non a caso il problema di “mancanza di naturalezza” non si pone quando ad esempio si scattano foto aventi come soggetti degli animali.

Pertanto un ottimo esercizio, soprattutto nel campo della ritrattistica, consiste nel realizzare diversi scatti estemporanei di persone immerse in particolari attività.

In questo modo è subito possibile notare le differenze rispetto a dei ritratti in posa.

Introdurre un Particolare nel fotoritratto

Focalizzarsi su elementi specifici, provate ad usare un teleobiettivo, insieme alla vostra fotocamera, oppure provate a scattare in maniera ravvicinata, in modo da catturare solo un particolare del soggetto intero.

Fotografare solo le mani di una persona, gli occhi, la bocca o perfino solo gli arti inferiori può offrire grande spazio all’immaginazione di coloro che osserveranno la foto:

in questo modo non avremo un  semplice ritratto ma una foto originale dove alcune caratteristiche peculiari del soggetto hanno un maggiore risalto.

Molto volte, specialmente nel campo della fotografia artistica, ciò che in una foto viene omesso serve ad attirare ancora di più l’attenzione.

Un consiglio scattate scattate scattate Scatti in Serie

Utilizzando la fotocamera in modalità “burst” o  “scatto continuo” potrete scattare più di una foto alla  volta (anche fino a 10 foto in 3 secondi). 

Questa modalità è presente in tutte le fotocamere di tipo Reflex ma ormai anche in molte compatte di ultima generazione. Utilizzando questa modalità di scatto creerete una serie dinamica di  immagini che potrebbero essere presentate insieme al posto di una  sola immagine statica.

Questa tecnica può essere molto efficace nella ritrattistica dei bambini e in generale di tutti quei soggetti che cambiano posizione, in rapida successione: in questo modo sarà possibile non perdere  nemmeno un istante di ogni singola azione.

Fotoritratto, fotografare con un “grandangolo”

Una lente di tipo “grandangolo”, applicata alla vostra fotocamera, può aiutare a creare alcune foto memorabili anche quando si stanno realizzando dei fotoritratti.

Con questo particolare tipo di lenti è possibile infatti  creare delle particolari distorsioni nel volto delle persone immortalate. 

L’uso del grandangolo va infatti a distorcere quelle parti di un viso o di un corpo che si trovano più vicine ai margini della foto.

Tuttavia per realizzare dei bei ritratti non è necessario scattare tenendo verticalmente la fotocamera.

Al contrario è possibile sperimentare differenti modi di impugnatura della fotocamera.

Infatti è possibile realizzare degli ottimi fotoritratti variando l’angolo di scatto, tenendo magari la fotocamera in posizione angolata rispetto al soggetto.

Una semplice inquadratura  orizzontale e/o verticale tende a rendere ogni fotoritratto uguale e contribuisce a limitare anche un eventuale dinamismo catturato.

Introdurre il movimento nel fotoritratto

I fotoritratti possono essere molto statici ma è sempre possibile aggiungere in essi un po’ di movimento. Tale effetto può essere ottenuto in diversi modi:

  • Facendo muovere il soggetto;
  • Tenendo fermo il soggetto e catturando allo stesso tempo un altro elemento in scena, in movimento intorno ad esso;
  • Muovendo la fotocamera;

Per ottenere questi particolari effetti basterà impostare, sperimentando, una velocità sufficientemente lenta dell’otturatore, in modo da “congelare” il particolare movimento nella scena.